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ENYA - Dizionario enyatico - A
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Acajou,
Afer
Ventus,
Africus,
Aigle
Studios,
Aldebaran,
Amaranthine,
Angeles,
Ariel,
Avalon.
Dal latino
"Anacardium Occidentale",
mogano bianco. E' un albero nativo
dell'India occidentale e dell'America
del sud. Questo albero è
straordinariamente utile: il legno ha
un colore bruno-rossastro con rami
bianchicci; è più chiaro del mogano
originale. Questo legno è usato
spesso nella falegnameria. Il frutto (anacardo) ha un gusto squisito ed è
usato per la produzione vinicola,
dolciaria e farmaceutica. L'anacardo
contiene un liquido scuro e
appiccicoso, rosso magenta, che nel
Brasile è usato per colorare i
tessuti.
La parola
acajou è stata usato non soltanto
per indicare l'Anacardium
occidentale, ma tutti gli alberi di
mogano.
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Dal latino
"Afer" (Africano) e "Ventus"
(vento), Vento d'Africa.
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Africo o
Libeccio; vento che porta pioggia.
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Sono gli
studi di registrazione, dove Enya
incise il suo primo album. "Aigle"
in francese significa "aquila".
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Aldebaran (arabo:
"colui che segue"), anche
denominato ALPHA TAURI, è una stella
gigante rossastra nella costellazione
del Toro. Rappresenta l'occhio del
toro. Aldebaran è una delle 15
stelle più luminose, con una
magnitudo 1,06 ed una temperatura di
K 4350. Il suo diametro è più
grande rispetto a quello del sole, di
circa 50 volte. È accompagnata da
una stella molto più debole (magnitudo
13). Aldebaran si trova a circa 50
anni luce dalla terra. Una volta si
pensava che la stella facesse parte
del gruppo delle Iadi, ma in effetti
Aldebaran è 80 anni luce più vicino
alla Terra. Aldebaran, probabilmente,
è stato chiamato "colui che
segue" perché sorge seguendo il
gruppo delle Pleiadi.
Aldebaran è una delle
4 stelle reali (Aldebaran, Antares, Fomalhaut,
Regulus) che rappresentano
le stagioni. Si può vedere Aldebaran
d'inverno, vicino alla costellazione
di Orione.
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Dal greco
"Amàdrantos" (che non
appassisce). Il colore dell'amaranto,
una pianta erbacea con infiorescenze
a spiga color rosso porpora.
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La traduzione
è chiara per chiunque. Si aggiunga
che deriva dal greco "Angelos"
che significa "messaggero".
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Seconda luna
(o satellite) di Urano. È stato
scoperto nel 1851 da William Lassell,
un astronomo inglese, ma
probabilmente è stato visto quattro
anni prima dall'astronomo Russo Otto Struve. Ariel orbita intorno ad una
distanza di 191.020 chilometri dal
centro del pianeta. Ha un periodo di
rivoluzione di 2,52 giorni. Si valuta
che il diametro di Ariel sia di 1.330
chilometri e la relativa massa si
pensa si di circa 1,8 x 10-5 rispetto
quella di Uran0. Il satellite si
pensa sia composto, soprattutto da
ghiaccio, forse mescolato con piccole
quantità di metano ghiacciato e di
roccia.
Tutte le più
importanti lune di Urano sono state
chiamate con i nomi dei personaggi di
W. Shakespeare. In questo caso, Ariel
prende nome dal fantasma presente nel
dramma "La Tempesta". Ariel
è molto debole.
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Isola in cui il leggendario
re Arthur, della Gran Bretagna fu trasportato per
curarsi delle sue ferite dopo la sua battaglia
finale. In primo luogo viene nominata nella
"Historia Regum Britanniae" (c. 1136) di Geoffrey
Monmouth, mentre nella "Vita Merlini" (c. 1150)
dello stesso autore, è descritta come "l'isola delle
mele" ("Insula pomorum"). Era governata dalla fata
Morgana e dalle sue otto sorelle, tutte
esperte nell'arte del "curare". Geoffrey tenta di
collegare la sua "isola delle mele" con le
tradizioni della mitologia celtica che narrano di un
"elysium" (paradiso); ed il nome "Avalon" è molto
simile alla parola "afal" (mela in gallese). Sir
John Rhys, comunque , ha preferito collegare Avalon
con "Aballach", un'ipotetica divinità celtica (studi
sulla leggenda Arthuriana, 1891). Avalon è stata
identificata con Glastonbury nel Somerset e questo
può essere collegato con le leggende celtiche circa
"un'isola di vetro" abitato dai eroi defunti. È
ugualmente probabile che ci sia stato un tentativo
da parte dei monaci di Glastonbury di sfruttare la
leggenda Arthuriana a favore della loro comunità.
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