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ENYA -
Dizionario enyatico - B
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Babylon,
Bali,
Bard,
Bissau,
Boadicea,
Boreas.
Una
delle città più famose dell'antichità. Era la
capitale della Mesopotamia del sud (Babylonia)
dall'inizio del secondo millennio all'inizio del
primo millennio a.C. e capitale dell'impero della
Neo-Babylonia (Chaldean) nel settimo e sesto secoli
a.C, quando era all'altezza del suo splendore. Le
sue vaste rovine, si trovano sull'Eufrate a circa 88
chilometri a sud di Bagdad vicino alla città
moderna di Al-Hillah in Iraq.
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Isola
e provincia nelle poche isole di Sunda in Indonesia,
ad 1,6 chilometri ad est dell'isola di Java.
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Poeta,
cantastorie, cantore. Nel significato originale,
è un compositore celtico di panegirici e di satire;
più generalmente, un poeta-cantore tribale, capace
di comporre e recitare versi sugli eroi e sui loro
atti. Fin dal primo secolo d.C., l'autore latino
Lucano si è riferito ai bardi come a poeti o
menestrelli nazionali della Gallia e della Bretagna.
Nella Gallia la figura istituzionale del bardo è
sparita gradualmente, mentre in Irlanda e nel Galles
è sopravvissuta. Il bardo irlandese, con i suoi
canti, ha conservato una tradizione di elogi
poetici. Nel Galles, in cui la parola
"bardo" è sempre stata usata per indicare
il poeta, l'ordine bardico è stato codificato nei
gradi distinti nel decimo secolo. Malgrado un
declino dell'ordine verso la fine del Medio Evo
europeo, la tradizione gallese ha resistito ed è
celebrata nell'annuale "Eisteddfod",
un'assemblea nazionale di poeti e di musici.
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Bissau,
città porto e capitale della Guinea-Bissau, ad
ovest dell'Africa.
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Boudicca
o Boadicea, antica regina britannica che nel 60 d.C.
condusse una sommossa contro il popolo dei Romani.
Il marito di Boudicca, Prasutagus, era re degli
Iceni (quel territorio che oggi è il Norfolk) come
cliente sotto la sovranità romana. Quando
Prasutagus morì senza eredi maschi, lasciò la sua
eredità alle sue due figlie ed all'imperatore
Nerone, sperando, quindi, di conquistare la
protezione imperiale per la sua famiglia. Invece, i
romani presero il regno di Prasutagus, umiliarono la
sua famiglia e rapinarono il capo tribù. Mentre il
regolatore provinciale Svetonio Paolino era assente,
Boudicca fomentò una ribellione nell'Anglia
dell'Est. Gli insorti diedero fuoco a Camulodunum (Colchester),
a Verulamium, al mercato di Londinium (Londra) e a
parecchie postazioni militari; furono massacrati
(secondo Tacito) 70.000 fra Romani e fra i Britanni
che li appoggiavano, e fu smembrata la Nona Legione
romana. Paulino si scontrò con i Britanni nella
zona vicino all'attuale Stratford sulla strada di
Watling ed in una battaglia disperata riconquistò
la provincia. Si pensa che Boudicca prese del veleno
o morì per il dolore.
Boadicea
è descritta come una donna molto alta e con un
timbro di voce duro. Nella battaglia utilizzava una
lancia e viaggiava in un carro trionfale. Era
un'ottima oratrice ed ispirava coraggio e lealtà.
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Boreas,
nell mitologia greca, è la personificazione del
vento del nord. Rapì la bella Orizia, figlia del re
di Atene Eretteo; vissero in Tracia come re e regina
dei venti ed ebbero due figli, Calai e Zete. Per
mostrare la loro amicizia per gli Ateniesi, Boreas
rovinò la flotta del re persiano Serse fuori del
promontorio di Sepias in Tessalonia; al ritorno
degli ateniesi gli costruirono un santuario o un
altare vicino ad Ilisso ed tennero un festival
("Boreasmos") in suo onore. Nelle opere
d'arte Boreas è rappresentato come barbuto,
potente, coperto contro il freddo e ferito.
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