A Day Without Rain, l'ultimo album di Enya, nei negozi da venerdì prossimo si muove tra tecnologia e arcaismo, amore e natura, sperimentazione e tradizione. Artista visionaria ma luminosa e sensibile, la musicista irlandese ha scelto un'operazione complessa e variegata, ma unitaria nel risultato. Sono passati cinque anni cinque anni dal precedente Memory Of Trees. E anche questo A Day Without Rain è dominato dalla dimensione del tempo a cui la cantante irlandese dedica molta attenzione facendone un tema esistenziale.
Così come ritiene fondamentale l'armonia fra le persone. Rispondendo a una domanda sulla situazione nell'Ulster ha espresso una speranza profonda: "Mi auguro che si arrivi a una comprensione reciproca fra le parti, a un accordo che porti la pace". A dimostrazione che Enya, residente al Sud, a Dublino, ha sempre nel cuore la sua terra. Come dimostrano i 12 brani del suo disco cui fanno da sfondo sonorità gaeliche. "Non sapevo se cantare alcune melodie in gaelico, ancora molto diffuso da noi, o latino" ha spiegato riferendosi per esempio al pezzo Deora ar mo chroi (Lacrime del mio amore, in gaelico).
Autrice di famose colonne sonore di film, pioniera di suoni e musiche innovativi, Enya fa uso di elaborate tecnologie che convivono però con un modo classico di cantare e registrare. "Abbiamo uno studio a Killiney a due passi da casa mia a Dublino e qui facciamo ricerca e sviluppo. Mi sento come una pittrice davanti a una tela bianca. Ho già una idea precisa in testa che poi si evolve e si contamina. E' come essere davanti al pubblico", ha spiegato parlando del processo creativo che di solito utilizza.
La cantante non annuncia imminenti tour, proprio a causa del tempo che manca e che le serve per lavorare a fondo, ma anche per riflettere sui valori e sul mondo. "E' possibile che prenda parte a uno special televisivo l'anno prossimo, ma come evento unico", ha spiegato. Perché non è previsto uno spettacolo itinerante? "Mi è difficile portare on the road sezioni d'archi e tutte le persone e gli strumenti necessari a creare gli arrangiamenti e la qualità sonora tipici di uno studio".
"Tra un lavoro e l'altro prendo delle piccole pause che dedico a me ma io lavoro molto più intensamente e a lungo di altri artisti perché produco, registro, compongo e questo mi occupa molto". E proprio il rapporto con la natura le fa preferire l'impegno di prima mattina: "Mi piace alzarmi presto, è stimolante". La sua grande passione restano la musica classica e le opere dalla Traviata a Madame Butterfly : "Conosco il panorama musicale internazionale anche perché viaggio, ma preferisco la musica classica che ascolto anche per radio in un canale tematico irlandese".