Tecnologia e arcaismo, sperimentazione e tradizione: questa la forza di "A day whithout rain" l'ultimo album della visionaria artista.
MILANO - Tecnologia e arcaismo, amore e natura, sperimentazione e tradizione: un corollario complesso e variegato, ma unitario. Questa la forza di A day whithout rain l'ultimo album di Enya, artista visionaria ma gaia e sensibile.
Un cd inedito, a cinque anni del precedente, in vendita dal 17 novembre scorso e che sta è entrato nel cuore degli appassionati.
Cinque anni di vita privata dedicata alla realizzazione dell'album, tanto ci ha messo Enya, ma il risultato è degno di nota. Una scelta difficile, dopo il grande successo del primo album Watermark", il Grammy Award per la canzone Orinoco Flow ('88). e ben 44 milioni di dollari d'incasso, una cifra degna di popstar come Madonna,. Eppure Enya decise di rimanere in silenzio per cinque lunghi anni.
Il successo dell'album è merito sicuro della sua voce suadente e del fascino tout court dell'Irlanda.
Ma anche del tema chiave: sperimentazione e arcaismo, a cui la cantante irlandese dedica molta attenzione facendone un tema esistenziale. Così come ritiene fondamentale l'armonia fra le persone. E lo ha lasciato capire chiaramente, rispondendo a una domanda sulla situazione nell'Ulster ha espresso una speranza profonda: "Mi auguro che si arrivi a una comprensione reciproca fra le parti - ha detto - a un accordo che porti la pace".
A dimostrazione che Enya, residente al Sud, a Dublino, ha sempre nel cuore la sua terra. Come dimostrano i 12 brani del suo disco cui fanno da sfondo sonorità gaeliche. "Non sapevo se cantare alcune melodie in gaelico, ancora molto diffuso da noi, o latino", ha spiegato riferendosi per esempio al pezzo Deora ar mo chroi (Lacrime del mio amor, appunto in gaelico). Autrice di famose colonne sonore di film, pioniera di suoni e musiche innovativi, Enya fa uso di elaborate tecnologie che convivono però con un modo classico di cantare e registrare.
"Abbiamo uno studio a Killiney a due passi da casa mia a Dublino - ha sottolineato - e qui facciamo ricerca e sviluppo. Mi sento come una pittrice davanti a una tela bianca. Ho già una idea precisa in testa che poi si evolve e si contamina. Ècome essere davanti al pubblico". La singer non annuncia imminenti tour proprio a causa del tempo che manca e che le serve per lavorare a fondo, ma anche per riflettere sui valori e sul mondo. "È possibile - ha ipotizzato - che prenda parte a uno special televisivo l'anno prossimo, ma come evento unico". Perché non è previsto uno spettacolo itinerante? "Mi è difficile portare on the road sezioni d'archi e tutte le persone e le cose per creare arrangiamenti e le stesse qualità di uno studio". Il perché é ancora una volta il tempo: "tra un lavoro e l'altro prendo delle piccole pause che dedico a me - ha affermato - ma io lavoro molto più intensamente e a lungo di altri artisti perché produco, registro, compongo e questo mi occupa molto". E proprio il rapporto con la natura le fa preferire l'impegno di prima mattina: "mi piace alzarmi presto, è stimolante". La sua grande passione è la musica classica e le opere dalla Traviata a Madame Butterfly: "Conosco il panorama musicale internazionale anche perché viaggio, ma preferisco la musica classica che ascolto anche per radio in un canale tematico irlandese".