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I Want Tomorrow
Orinoco Flow
Evening Falls...
Storms In Africa (Part II)
Exile
Caribbean Blue
How Can I Keep From Singing?
Book Of Days
The Celts
Anywhere Is
On My Way Home
Only If...
Only Time
Wild Child
May It Be
Amarantine
It's In The Rain
Titolo: I Want Tomorrow
Anno: 1987
Album: Enya
Regista: David Richardson
È, forse, il primo vero video di Enya, sebbene faccia parte del documentario "The Celts".
La trama del video è abbastanza semplice. Enya viaggia dal passato, grazie ad una strana macchina del tempo, per giungere ai giorni nostri.
Titolo: Orinoco Flow
Anno: 1987
Album: Watermark
Regista: Michael Geoghegan
Enya, vestita di bianco, canta immersa nella flora e nella fauna del Venezuela.
Le immagini di questo video hanno un particolare "effetto pastello", come se fossero state ripassate con delle matite colorate o degli acquarelli.
Titolo: Evening Falls...
Anno: 1988
Album: Watermark
Regista: Michael Geoghegan
Girato in bianco e nero, ha di particolare il fatto che, in alcune scene, le immagini sembrano proiettate su un muro davanti al quale c'è una leggera tenda trasparente.
Titolo: Storms in Africa (Part II)
Anno: 1989
Album: Watermark (solo alcune versioni)
Regista: Michael Geoghegan
Questo video, non poteva non essere ambientato che in un deserto africano; e così è, infatti. A far da contorno alcuni bambini che fanno il coro ad Enya e dei suonatori di tamburi tribali.
Titolo: Exile
Anno: 1991
Album: Watermark
Regista: Michael Geoghegan
Mentre Enya canta, scorrono le immagini del film "L.A. Story".
Titolo: Caribbean Blue
Anno: 1991
Album: Shepherd Moons
Regista: Michael Geoghegan
Un bimbo si appresta a leggere un grande libro. Sulla prima pagina c'è l'immagine di Enya, vestita di blu (e come se no?). A questo punto cosa succede? Il bimbo sale una scala e si ritrova dentro alle pagine del libro, in un mondo magico. Qui incontra vari personaggi, come un cacciatore di farfalle, delle fanciulle ed Enya, che lo guida attraverso questo strano luogo, dove è possibile anche trovare un palazzo tutto di cioccolato.
Anche in questo video è presente "l'effetto pastello", ma in maniera più accentuata rispetto ad "Orinoco Flow".
Le immagini in cui si vede Enya sul bordo di una piscina e del cacciatore di farfalle seduto sulla Luna, sono ispirate a dei lavori dell'illustratore Maxfield Parrish.
Titolo: How Can I Keep from Singing?
Anno: 1991
Album: Shepherd Moons
Regista: Entertainment Productions
Nel video si vede Enya, mentre scorrono immagini ispirate al testo di questo "tradizionale". Immagini di guerra, di dittatura e di povertà, ma anche di pace, di gioia e di libertà.
Titolo: Book of Days
Anno: 1992
Album: Shepherd Moons
Regista: Michael Geoghegan
Enya sfoglia il suo "Libro dei Giorni", nel quale appaiono le immagini del film "Far and Away".
Titolo: The Celts
Anno: 1992
Album: The Celts
Regista: Michael Geoghegan
Questo video è un "summit" di tutte le caratteristiche tipiche dell'iconografia classica delle leggende celtiche alla "Re Artù". Castelli incantati, fate, folletti, il cavalier servente e la dama (Enya naturalmente).
Ne esistono due versioni: una normale e l'altra con l'ormai famoso "effetto pastello". Questa seconda versione credo sia datata 1994.
Titolo: Anywhere Is
Anno: 1995
Album: The Memory of Trees
Regista: David Sheinman
Tema di questo video sono il tempo e lo spazio e la capacità di muoversi al loro interno. L'immagine di Enya si moltiplica a dare il senso di questa possibilità.
L'ispirazione all'illustratore Parrish ritorna anche in questo video; l'immagine di Enya sul trono (che poi è la stessa della copertina dell'album) prende spunto dal quadro "The Young King of the Black Isles".
Titolo: On My Way Home
Anno: 1996
Album: The Memory of Trees
Regista: Rob Dickins
Enya è in treno, "sulla strada di casa" e sfoglia un album di ricordi pieno di fotografie che prendono vita e le permettono di ricordare "tutti i migliori giorni" della sua fanciullezza.
Titolo: Only If...
Anno: 1997
Album: Pain the Sky with Stars
Regista: Dan Nathan
Enya esaudisce il sogno di alcune persone, che poi è quello di "...voler comme un oiseau d'aile".
Titolo: Only Time
Anno: 2000/2001
Album: A Day Without Rain
Regista: Graham Fink
La particolarità di questo video non è tanto nella trama, che è molto semplice (Enya attraversa le quattro stagioni), quanto nel fatto che ne esistono ben cinque versioni diverse:
- la prima versione è quella già citata in cui Enya si muove nelle quattro stagioni;
- la seconda è inframmezzata dalle immagini del film "Sweet November" (il brano fa parte della colonna sonora);
- nella terza vengono inserite delle immagini tratte dal video "Wild Child" (2001);
- la quarta versione è del 2001, quando esce il remix di "Only Time". Le immagini sono quelle della versione con fotogrammi di Wild Child;
- la quinta ha come sottofondo musicale il remix del brano e le immagini della primissima versione con l'aggiunta di nuovi fotogrammi inediti.
Titolo: Wild Child
Anno: 2001
Album: A Day Without Rain
Regista: Graham Fink
Enya attraversa vari luoghi contraddistinti da diversi colori: l'azzurro di una città immersa nella nebbia, il verde di una foresta, l'arancione di Venezia, il rosso di un campo di grano, il giallo di un lago, il viola di un paese dei ghiacci ed infine il blu di una moderna città.
Ne esiste anche una seconda versione inframezzata da immagini del film giapponese "Calmi Cuori Appassionati".
Titolo: May It Be
Anno: 2002
Album: The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring (Soundtrack)
Regista: Peter Nydrie
Le immagini del noto film accompagnano Enya mentre canta.
Titolo: Amarantine
Anno: 2005
Album: Amarantine
Regista: Tim Royes
Enya, mentre canta, passeggia, di rosso vestita, in un bosco dall'atmosfera magica e incantata.
Titolo: It's In The Rain
Anno: 2006
Album: Amarantine
Regista: Tim Royes
Enya è immersa nella grafica virtuale, che le disegna intorno paesaggi dallo stile orientale.
Titolo: Trains And Winter Rains
Anno: 2008
Album: And Winter Came...
Regista:
Un video molto diverso dai precedenti. Enya è in viaggio sta viaggiandoun treno mentre alcune persone aspettano proprio quel treno. L'ambientazione è quella di una metropoli deserta e desolata, dove le persone non si incontrano mai.