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Acajou, Afer Ventus, Africus, Aigle Studios, Aldebaran, Amaranthine, Angeles, Ariel, Avalon.

 

Acajou: (China Roses)


Dal latino "Anacardium Occidentale", mogano bianco. E' un albero nativo dell'India occidentale e dell'America del sud. Questo albero è straordinariamente utile: il legno ha un colore bruno-rossastro con rami bianchicci; è più chiaro del mogano originale. Questo legno è usato spesso nella falegnameria. Il frutto (anacardo) ha un gusto squisito ed è usato per la produzione vinicola, dolciaria e farmaceutica. L'anacardo contiene un liquido scuro e appiccicoso, rosso magenta, che nel Brasile è usato per colorare i tessuti.
La parola acajou è stata usato non soltanto per indicare l'Anacardium occidentale, ma tutti gli alberi di mogano.

 

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Afer Ventus: (Carribean Blue, Afer Ventus)


Dal latino "Afer" (Africano) e "Ventus" (vento), Vento d'Africa.

 

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Africus: (Carribean Blue)


Africo o Libeccio; vento che porta pioggia.

 

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Aigle Studios:


Sono gli studi di registrazione, dove Enya incise il suo primo album. "Aigle" in francese significa "aquila".

 

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Aldebaran: (Aldebaran)


Aldebaran (arabo: "colui che segue"), anche denominato ALPHA TAURI, è una stella gigante rossastra nella costellazione del Toro. Rappresenta l'occhio del toro. Aldebaran è una delle 15 stelle più luminose, con una magnitudo 1,06 ed una temperatura di K 4350. Il suo diametro è più grande rispetto a quello del sole, di circa 50 volte. È accompagnata da una stella molto più debole (magnitudo 13). Aldebaran si trova a circa 50 anni luce dalla terra. Una volta si pensava che la stella facesse parte del gruppo delle Iadi, ma in effetti Aldebaran è 80 anni luce più vicino alla Terra. Aldebaran, probabilmente, è stato chiamato "colui che segue" perché sorge seguendo il gruppo delle Pleiadi.
Aldebaran è una delle 4 stelle reali (Aldebaran, Antares, Fomalhaut, Regulus) che rappresentano le stagioni. Si può vedere Aldebaran d'inverno, vicino alla costellazione di Orione.

 

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Amaranthine/Amarantine: (Flora Secret's, Amarantine)


Dal greco "Amàdrantos" (che non appassisce). Il colore dell'amaranto, una pianta erbacea con infiorescenze a spiga color rosso porpora.

 

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Angeles: (Angeles)


La traduzione è chiara per chiunque. Si aggiunga che deriva dal greco "Angelos" che significa "messaggero".

 

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Ariel: (Afer Ventus)


Seconda luna (o satellite) di Urano. È stato scoperto nel 1851 da William Lassell, un astronomo inglese, ma probabilmente è stato visto quattro anni prima dall'astronomo Russo Otto Struve. Ariel orbita intorno ad una distanza di 191.020 chilometri dal centro del pianeta. Ha un periodo di rivoluzione di 2,52 giorni. Si valuta che il diametro di Ariel sia di 1.330 chilometri e la relativa massa si pensa si di circa 1,8 x 10-5 rispetto quella di Uran0. Il satellite si pensa sia composto, soprattutto da ghiaccio, forse mescolato con piccole quantità di metano ghiacciato e di roccia.
Tutte le più importanti lune di Urano sono state chiamate con i nomi dei personaggi di W. Shakespeare. In questo caso, Ariel prende nome dal fantasma presente nel dramma "La Tempesta". Ariel è molto debole.

 

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Avalon: (Orinoco Flow)


Isola in cui il leggendario re Arthur, della Gran Bretagna fu trasportato per curarsi delle sue ferite dopo la sua battaglia finale. In primo luogo viene nominata nella "Historia Regum Britanniae" (c. 1136) di Geoffrey Monmouth, mentre nella "Vita Merlini" (c. 1150) dello stesso autore, è descritta come "l'isola delle mele" ("Insula pomorum"). Era governata dalla fata Morgana e dalle sue otto sorelle, tutte esperte nell'arte del "curare". Geoffrey tenta di collegare la sua "isola delle mele" con le tradizioni della mitologia celtica che narrano di un "elysium" (paradiso); ed il nome "Avalon" è molto simile alla parola "afal" (mela in gallese). Sir John Rhys, comunque , ha preferito collegare Avalon con "Aballach", un'ipotetica divinità celtica (studi sulla leggenda Arthuriana, 1891). Avalon è stata identificata con Glastonbury nel Somerset e questo può essere collegato con le leggende celtiche circa "un'isola di vetro" abitato dai eroi defunti. È ugualmente probabile che ci sia stato un tentativo da parte dei monaci di Glastonbury di sfruttare la leggenda Arthuriana a favore della loro comunità.

 

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Babylon, Bali, Bard, Bissau, Boadicea, Boreas.

 

Babylon: (Orinoco Flow)


Una delle città più famose dell'antichità. Era la capitale della Mesopotamia del sud (Babylonia) dall'inizio del secondo millennio all'inizio del primo millennio a.C. e capitale dell'impero della Neo-Babylonia (Chaldean) nel settimo e sesto secoli a.C, quando era all'altezza del suo splendore. Le sue vaste rovine, si trovano sull'Eufrate a circa 88 chilometri a sud di Bagdad vicino alla città moderna di Al-Hillah in Iraq.

 

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Bali: (Orinoco Flow)


Isola e provincia nelle poche isole di Sunda in Indonesia, ad 1,6 chilometri ad est dell'isola di Java.

 

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Bard: (Bard Dance)


Poeta, cantastorie, cantore. Nel significato originale, è un compositore celtico di panegirici e di satire; più generalmente, un poeta-cantore tribale, capace di comporre e recitare versi sugli eroi e sui loro atti. Fin dal primo secolo d.C., l'autore latino Lucano si è riferito ai bardi come a poeti o menestrelli nazionali della Gallia e della Bretagna. Nella Gallia la figura istituzionale del bardo è sparita gradualmente, mentre in Irlanda e nel Galles è sopravvissuta. Il bardo irlandese, con i suoi canti, ha conservato una tradizione di elogi poetici. Nel Galles, in cui la parola "bardo" è sempre stata usata per indicare il poeta, l'ordine bardico è stato codificato nei gradi distinti nel decimo secolo. Malgrado un declino dell'ordine verso la fine del Medio Evo europeo, la tradizione gallese ha resistito ed è celebrata nell'annuale "Eisteddfod", un'assemblea nazionale di poeti e di musici.

 

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Bissau: (Orinoco Flow)


Bissau, città porto e capitale della Guinea-Bissau, ad ovest dell'Africa.

 

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Boadicea: (Boadicea)


Boudicca o Boadicea, antica regina britannica che nel 60 d.C. condusse una sommossa contro il popolo dei Romani. Il marito di Boudicca, Prasutagus, era re degli Iceni (quel territorio che oggi è il Norfolk) come cliente sotto la sovranità romana. Quando Prasutagus morì senza eredi maschi, lasciò la sua eredità alle sue due figlie ed all'imperatore Nerone, sperando, quindi, di conquistare la protezione imperiale per la sua famiglia. Invece, i romani presero il regno di Prasutagus, umiliarono la sua famiglia e rapinarono il capo tribù. Mentre il regolatore provinciale Svetonio Paolino era assente, Boudicca fomentò una ribellione nell'Anglia dell'Est. Gli insorti diedero fuoco a Camulodunum (Colchester), a Verulamium, al mercato di Londinium (Londra) e a parecchie postazioni militari; furono massacrati (secondo Tacito) 70.000 fra Romani e fra i Britanni che li appoggiavano, e fu smembrata la Nona Legione romana. Paulino si scontrò con i Britanni nella zona vicino all'attuale Stratford sulla strada di Watling ed in una battaglia disperata riconquistò la provincia. Si pensa che Boudicca prese del veleno o morì per il dolore.
Boadicea è descritta come una donna molto alta e con un timbro di voce duro. Nella battaglia utilizzava una lancia e viaggiava in un carro trionfale. Era un'ottima oratrice ed ispirava coraggio e lealtà.

 

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Boreas: (Flora Secret's)


Boreas, nell mitologia greca, è la personificazione del vento del nord. Rapì la bella Orizia, figlia del re di Atene Eretteo; vissero in Tracia come re e regina dei venti ed ebbero due figli, Calai e Zete. Per mostrare la loro amicizia per gli Ateniesi, Boreas rovinò la flotta del re persiano Serse fuori del promontorio di Sepias in Tessalonia; al ritorno degli ateniesi gli costruirono un santuario o un altare vicino ad Ilisso ed tennero un festival ("Boreasmos") in suo onore. Nelle opere d'arte Boreas è rappresentato come barbuto, potente, coperto contro il freddo e ferito.

 

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Cali, Cebu, Celts, Clannad, Chanterelle, Coral Sea, Crimson, Cú Chulainn

 

Cali: (Orinoco Flow)


Città, capitale del dipartimenti di "Valle del Cauca", nella Colombia dell'Ovest, sulle rive del fiume Cali ad un'altezza di 1 014 metri. Cali è la terza città della Colombia, dopo Bogotá e Medellín.

 

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Cebu: (Orinoco Flow)


Isola delle Filippine centrali. E' il centro della cultura Visayano-Cebuano ed ha preservato una forte tradizione spagnola nella sua vita culturale. Attratto dalla focale posizione dell'isola, il navigatore portoghese, Ferdinando Magellano vi sbarcò e convertì il governatore i capi alla cristianità. Fu ucciso più tardi nella vicina isola di Mactan. Ci sono molte reliquie, riguardanti l'evento, nella città di Cebu.

 

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Celts: (The Celts)


Anche "Kelts". In latino "Celta". Sono i membri di un antico popolo indo-europeo, che dal secondo millennio a.C. al primo millennio a.C. si diffuse in Europo. Le loro tribu e gruppi si estesero dalle isole britanniche al Nord della Spagna fino ad Est vicino alla Transilvania, le coste del Mar Nero, la Galazia e l'Anatolia e dove furono assorbiti in parte dall'Impero Romano come Britoni, Galli, Boii, Galaziani e Celtiberiani. Linguisticamente sopravvivono nel linguaggio moderno dell'Irlanda, della zona montuosa della Scozia (The Highlands), delle Isole di Man, del Galles e della Britannia.

 

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Clannad:


Nati nel 1970, i Clannad, il cui nome in Gaelico significa "an clann as Dobhar", ossia "la famiglia originaria di Dore", sono tutti nati e cresciuti nel villaggio di Gweedore, nella contea di Donegal. Naturalmente, sono cresciuti in un ambiente musicale. Ad un certo punto, Leo Brennan (il padre di Màire e Ciaràn) acquistò una taverna, in cui c'era un piccolo palcoscenico dove si esibivano i musicisti locali. I membri della famiglia colsero al volto quell'occasione per farsi conoscere. Màire cantava e suonava l'arpa celtica, Ciaràn cantava e suonava il basso, Paul cantava e suonava flauto e tin whistles, Noel suonava la chitarra e Padràig il mandolino e l'armonica. Il repertorio svariava dal folk tradizionale ai Beatles, Donovan o Joni Mithcell. Ben presto, visto che il gruppo era apprezzato dai clienti del locale, incominciarono ad esibirsi in alcuni festival folk un po' in tutta l'Irlanda. Nel 1970 la band vince il folk festival di Letterkenny e con esso un contratto discografico.
nel 1973 uscì il loro primo album, intitolato "Clannad". Il primo successo di pubblico che ottennero, si ebbe nel 1975 quando, una volta capito che rimanendo in Irlanda sarebbero rimasti sconosciuti al grande pubblico, decisero di fare un tour in Germania, e la risposta del pubblico fu eccezionale.
Nel 1979 al gruppo si unì la sorella di Maire, Eithne (meglio conosciuta col suo nome da artista: Enya) la quale contribuì, in particolare, alla realizzazione di numerose colonne sonore oltre a partecipare, alle tastiere, agli album "Cran Ull" e "Fuaim".
Nel 1982 Enya lasciò il gruppo per iniziare la sua straordinaria carriera da solista, ma la storia dei Clannad proseguì senza intoppi.
Ed infatti, proprio in quell'anno, i Clannad ottennero il loro primo enorme successo con il tema del film "Harry's game", brano che da solo fece vendere al gruppo milioni di copie e che entrò tra i primi 5 brani nella classifica inglese (prima volta che un brano con testo in gaelico entrava in classifica in Inghilterra). Provando a sfruttare la nuova popolarità il gruppo tenta negli anni Ottanta il salto nel rock con gli album "Macalla" e "Sirius". Il successo dei Clannad continuò anche nel 1986 anno in cui Bono Vox (U2) partecipò alla canzone "In a Lifetime" che entrò nella top twenty.
Da questo momento il successo dei Clannad continuò a crescere ed invase anche l'America quando, nel 1992, l'album "Anam" raggiunse i vertici delle classifiche americane. All’inizio degli anni Novanta, sulla scia del travolgente successo del celto-new age della sorellina Enya Brennan, i Clannad tornano a una formula vicina a quella dei tempi d’oro. Melodie suadenti, arrangiamenti ricercatissimi, canto in gaelico con l’arpa e la silhouette di Máire a fungere da elemento centrale.
Nel 1996 i Clannad, sull'onda del successo, diedero vita ad un ambizioso progetto che li vide girare il mondo con un tour che attraversò l'Europa, il Giappone, l'Australia e la Nuova Zelanda e che riscosse il favore del pubblico. L'ultima produzione "Landmarks" risale agli inizi del 1998.
Oggi, a trent'anni dalla loro formazione e dopo decine di album realizzati, i Clannad sono da tutti riconosciuti come gli ambasciatori della tradizione musicale celtica nel mondo e coloro i quali hanno letteralmente creato il genere musicale celtico sulla scia del quale si sono inseriti tutti gli artisti che sono venuti dopo di loro; non è, quindi, errato affermare che è grazie a loro se oggi la musica celtica è così conosciuta ed apprezzata a livello mondiale.

 

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Chanterelle: (Flora's Secret)


Cantaréllo o gallinaccio. Dal latino scientifico "Cantharellus", diminutivo del latino "cantharus".
Fungo commestibile giallo, con cappello imbutiforme che ricorda la forma della cresta del tacchino. Appartiene alla famiglia delle "Agaricacee".

 

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Coral Sea: (Orinoco Flow)


Mar dei coralli, nell'Oceano Pacifico. Il suo nome deriva dalle formazioni di corallo presenti vicino alle coste. La più importante è la Grande Barriera Corallina nell'Australia nord-orientale.

 

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Crimson: (China Roses)


Cremisi. Colorante estratto da cocciniglie che si usava un tempo per tingere di rosso i tessuti. Dallo spagnolo "quermes" e, a sua volta, dall'arabo "qirmizî" che significa "rosso scarlatto" che è dal sanscrito "krmija" (prodotto da insetti).

 

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Cú Chulainn: (Cú Chulainn)


Cú Chulainn, anche denominato "Cuchulain", "Cuchulinn", o "Cuchulin", nella letteratura gaelica irlandese antica, il personaggio centrale del ciclo dell'Ulster (Ulaid). Fu il più grande dei cavalieri del Ramo Rosso,  cioè,  i guerrieri fedeli a Conor (Conchobar Mac Nessa), che  era il re dell' Ulaids dell'Irlanda del nord-est all'inizio del primo secolo a.C. Cú Chulainn, nato col nome di Sétanta, figlio del dio "Lugh" e di "Dechtire", la sorella di Conor, era di stazza imponente e di gran bellezza e si distinse per la sua abilità in combattimento mentre ancora un bambino. Il suo potere fu aumentato dal fatti di avere sette dita su ogni mano e su ogni piede e sette pupille per ogni occhio. Favorito dagli dei ed esente dalla debolezza tipica degli uomini dell'Ulster, realizzò imprese sovraumane paragonabili a quelle dell'eroe greco Achille. Se in collera si trasformava in un  ostro deforme ed incontrollabile. All'età di 17 anni difese l' Ulster contro le forze di "Medb" (Maeve), regina del Connaught. Secondo le leggende più note, fu ingannato dai suoi nemici in una lotta ingiusta e morì all'età di 27 anni.

 

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Donegal

 

Donegal:


Irish Dún Na Ngall ("Forte degli Stranieri"); la contea più a nord dell'Irlanda, bagnata dall'Oceano Atlantico a owest e a nord. Ad est confina con il "Lough Foyle" (Lago Foyle) e con L'Irlanda del Nord; a sud con l'Irlanda del Nord e con la Contea di Leitrim, in Irlanda. è un'area di 4 830 Km². Il piccolo villaggio di "Lifford" è il capoluogo della contea. La costa irta di scogli è profondamente frastagliata, a nord, con le piccole baie del "Lough Swilly" (Lago Swilly) e del Lago Foyle, che è frala Penisola di "Inishhowen. I fiumi più importanti sono il "Finn" e L'"Erne"; le maggiori catene montuose sono le "Blue Stack", la cui cima più alta è quella del "Lavagh More" (m 676), e le "Derryveagh", di cui fa parte il monte "Errigal" (m 752).
Il clima è temperato, con estati calde e dolci, e inverni umidi.

 

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Ebony, Ebudæ, Eithne, Enya, Epona, Etain, Etesiarum, Eurus.

 

Ebony: (Orinoco Flow)


Enya spiegando alcuni termini dei suoi brani, ha detto:  "Bene, lei (Roma Ryan) ha creato alcuni luoghi, come l'Isola della luna e le Isole d'Ebano. Quelle isole sono dedicate a sua figlia, Ebony". Così alcuni posti sono stati creati, posti molto romantici ". 
Ebano, legno di parecchie specie di alberi del genere "Diospyros (famiglia delle Ebenaceae), ampiamente presenti nei tropici. è molto pesante, quasi nero e si ricava solo dal cuore del tronco. Per il suo colore, la durata nel tempo, la durezza e la possibilità di essere smaltato, l'ebano è usato per fabbricare armadietti e per l'intarsiamento, per i tasti del pianoforte, per i manici di coltelli e per altri articoli. È stato impiegato da re antichi dell'India per costruire scettri per creare immagini e, poiché si credeva facesse da antidoto ai veleni, per le tazze. Erodoto dichiara che gli Etiopici, ogni tre anni, versavano un tributo di 200 ceppi d'ebano alla Persia.

 

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Ebudæ: (Ebudæ)


Ebudæ, nome latino antico delle Ebridi, gruppo di isole che si estendono in un arco fuori dalla costa (ad ovest) atlantica della Scozia.

 

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Eithne:


(pronunciato Enya) è il vero nome di Enya in irlandese. Il suo nome originale, nella relativa ortografia irlandese, è Eithne Ní Bhráonain. "il Ní" significa "la figlia di" e "Bhraonáin" significa "Brennan", in modo tale che è "Enya, figlia di Brennan (Enya Brennan)." È stata chiamata così in onore di una dea della mitologia celtica. Ma c'è una storia riguardo a questo nome...

 

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Enya:


Enya è la pronuncia fonetica del suo nome gaelico, Eithne.
"All'inizio, trovavo Eithne difficile da pronunciare "Enya" perché è gaelico ed il TH in gaelico non lo pronunciamo, così sono stata sempre nota come "Enya". E, ho fatto un'ortografia fonetica di questo nome così io ho sempre voluto che mi chiamassero "Enya". Ma la seconda parte è molto difficile, è "Ní Bhraonáin", così ho deciso di mantenerlo breve e ho conservato solo "Enya". Così quando ognuno pronuncia "Enya" sta parlando una piccola parola di gaelico." - Enya

 

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Epona: (Epona)


regina dei cavalli e della fertilità. Epona nelle iscrizioni celtiche della Gallia e Rhiannon nella leggenda di Lingua gallese. È la dea dei cavalli (il nome "Epona" deriva dalla parola celtica che indica il cavallo) e quindi di  grande potere in una cultura basata sul cavallo come quella del Celti. Nelle immagini Romano-Celtiche è associata alla cornucopia, alla frutta ed ai serpenti e poichè è la dea dei cavalli lei si occuperebbe delle forze della fertilità e dell'alimentazione.
Il simbolismo di Epona è complesso e multisfaccettato. I commentatori del Mediterraneo parlano di lei puramente come dea dei cavalli e delle scuderie. Epona può essere percepita come protettrice dei cavalieri ed i loro supporti. Dopo tutto, l'intelligenza e la velocità dei cavalli erano cruciali per la sicurezza dei cavalieri; e ci si dovrebbe ricordare, anche, che la società celta pre-Romana era basata su una gerarchia dii capi e cavalieri, dai quali dipendevano il prestigio della società e delle tribù. Ma il culto di Epona ha una profondità più grande di quanto il suo simbolismo equino da solo suggerirebbe. La femminilità, il suo linguaggio figurato e quello del suo cavallo sono significativi, come è il suo simbolismo evidente di fertilità. Ma la sua chiave e la sua associazione con i morti suggeriscono che  era una dea che custodiva i suoi devoti durante questa vita e nel mondo seguente. Era la patrona dei cavalli, cavalieri e di colui che si occupa dei cavalli da un lato; dall'altro, rifletteva i misteri profondi della vita, della morte e della rinascita.

 

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Etain: (Fairytale)


Etain dei "Tuatha De Danann" era l'eroina della storia d'amore, di Midir e Etain re delle fate. Seconda moglie di "Midir il fiero"; trasformata da "Fuamnach" in una farfalla; guidata da una tempesta magica nel palazzo delle fate di "Angus"; inghiottita dalla moglie di "Etar" e riapparsa come bambina mortale.

 

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Etesiarum: (Afer Ventus)


I venti Etesi; venti periodici che spirano nei giorni della canicola.

 

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Eurus: (Afer Ventus, Caribbean Blue)


Vento di sud-est. L'Oriente e il vento in generale.

 

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Fiji, Flora.

 

Fiji: (Orinoco Flow)


Oppure Fidji. Sono isole che formano un arcipelago nel sud dell'Oceano Pacifico. Culturalmente fanno parte del gruppo delle Isole Melanesiane.

 

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Flora: (Flora's Secret)


Nella religione romana, la dea della fioritura delle piante. Si dice che sia stato Tito Tazio (secondo tradizione, il re dei Sabini che governò con Romolo) ad introdurre il suo culto a Roma; il suo tempio si eresse vicino al Circo Massimo. Il suo festival, denominato "Floralia", è stato istituito nel 238 a.C. Una rappresentazione del volto della dea Flora, caratterizzata soltanto da corona floreale, compare sulle monete della Repubblica. Il suo nome è ancora usato come termine botanico per indicare la vegetazione di un ambiente particolare.

 

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Gaelico.

 

Gaelico:


Lingua delle popolazioni dell'Irlanda, dell'Isola Di Man e delle Isole Ebridi, appartenente al gruppo delle lingue celtiche.
Dall'inglese "gaelic", derivato di "gael", che a sua volta deriva dal gaelico "gãidheal".

 

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Indigo, Io, Irlandese.

 

Indigo: (China Roses)


Indaco; sostanza colorante organica, di origine vegetale o sintetica, usata per tingere in azzurro-violaceo tessuti e carta.
è anche uno dei sette colori dell'iride.
Dal latino "indicum folium" e cioè "foglia indiana".

 

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Io: (Afer Ventus)


Uno dei quattro grandi satelliti galileiani, del pianeta Giove (scoperti da Galileo in 1610) ed uno dei pochi luoghi extraterrestri conosciuti per avere vulcani attivi. Io presenta sempre la stessa faccia a Giove, avendo un periodo di rotazione uguale al relativo periodo di rivoluzione, cioè 1 769 giorni terrestri. 
Nella mitologia greca, figlia di "Inaco", il dio del fiume di "Argos" (la capitale dell'Argolide). Con lo pseudonimo di "Callithyia", Io è stata considerata come la prima sacerdotessa di "Era", la moglie di Zeus. Zeus s'innamora di lei e, per proteggerla dalla collera di Era, la trasforma in una giovenca bianca. Era convince Zeus a darle la giovenca per farla controllare da "Argo Panopte" (colui che riesce vedere tutto), il guardiano dai cento occhi. Zeus prontamente manda il dio "Ermete", che culla Argo per farlo dormire e lo uccide. Era, quindi, manda un tafano a tormentare Io, che quindi vaga ovunque sulla terra, attraversa il Mare Iiono, passa lo dtretto che da allora in poi sarà conosciuto come il "Bosforo" (che significa "guado del bue") ed infine raggiunge l'Egitto, in cui ritorna alla sua forma originale ed diventa la madre di "Epafo". Io è stata identificato con la dea egiziana "Iside", ed Epafo con "Api", il bue sacro. Epafo si dice, sia stato mandato via, per ordine di Era, a "Byblos" in Siria, in cui è stato trovato ancora da Io. Questa parte della leggenda collega Io con la dea siriana "Astarte". Sia le fonti egiziane che siriane, infatti, riportano lo scambio con l'est e l'identificazione dello straniero con gli dei greci.

 

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Irlandese:


La lingua irlandese denominata anche "Erse", "Gaelico" o "Gaeilge" irlandese, un ceppo del gruppo delle lingue celtiche di "Goidelic", parlato in Irlanda. Come una delle lingue nazionali della Repubblica di Irlanda, l'Irlandese è insegnato nelle scuole pubbliche ed è richiesto per determinati rami del servizio civile. Grammaticalmente, l'irlandese ha un sistema di casi, come il latino o il tedesco, con quattro casi per mostrare le funzioni differenti dei nomi e dei pronomi, in una frase. Le annotazioni della lingua irlandese risalgono ad iscrizioni "Ogham", un insieme di linee o tacche del V secolo d.C.; l'alfabeto latino ha cominciato ad essere usato da allora in poi. La letteratura irlandese è datata VII secolo d.C.

 

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Karthoum.

 

Karthoum: (Orinoco Flow)


Cartoum (dall'arabo "Al-khuri/m", che significa "proboscide d'elefante"); città, capitale del Sudan, proprio a sud della confluenza dei Nilo Azzurro e Bianco. è collegata tramite dei ponti con le sue città sorelle, "Khartoum Nord" ed "Omdurman", con cui forma la più grande conurbazione del Sudan.

 

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Lothlorien.

 

Lothlorien: (Lothlorien)


"La terra dell'Incanto e della Meraviglia" nel "Signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien. Lothlórien è "Bella come un sogno, pura quanto l'alba della creazione e antica quanto l'inizio del tempo". In questo luogo, le foglie degli alberi di "Mallorn" in autunno non cadono, ma si trasformano in oro. Le varie traduzioni e le suggestive origini del nome Lothlórien ci permettono di scoprire colorate ed immaginative espressioni, quali "La valle della terra dei cantori","La valle del canto dell'oro" e "Fior di sogno".
Roma Ryan: "Shepherd Moons, Music Book".

 

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Mare Imbrium, Mare Nubium, Maxfield Parrish, Miss Clare, Miss Quinn.

 

Mare Imbrium, Mare Nubium: (Afer Ventus)


Mare (plur. Maria): qualsiasi pianura del suolo lunare, visibile dalla Terra come zona più scura. Il termine, latino "mare" è stato usato erroneamente per indicare tale caratteristica della superficie lunare, dagli osservatori telescopici del XVII secolo. In realtà, i mari della Luna sono flussi enormi di lava contrassegnati da creste e faglie e sono privi di acqua. Ci sono 14 zone sulla superficie lunare, di questo tipo e tutte si presentano sempre, dal lato della Luna che si trova di fronte alla Terra. Questi mari sono le più grandi caratteristiche topografiche sulla Luna e possono essere visti dalla Terra ad occhio nudo. (formano la faccia "dell'uomo sulla Luna"). L'astronomo italiano gesuita Giovanni B. Riccioli ha indicato le zone scure sulla Luna come mari, con nomi fantastici come "Mare Imbrium" ("mare delle tempeste"), "Mare Nectaris" ("mare del nettare") o "Mare Nubium" ("mare delle nuvole"). Questa nomenclatura continua ad essere usata anche se ora è chiaro che la Luna è completamente priva di acqua in superficie.

 

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Maxfield Parrish:


Maxfield Parrish era uno degli artisti più celebrati dell'America d’inizio XX secolo. Un leader nell'illustrazione professionale, ha avuto una delle più riuscite e lunghe carriere nella storia delle illustrazioni dell'arte americana. Le sue illustrazioni per libri e pubblicazioni rivolte ai bambini quali "Scribner's Magazine", "Century Magazine" e "Life and Collier's" sono state eseguite in uno stile così caratteristico che lo hanno portato a una tale altezza di riconoscimenti raramente raggiunta da un artista vivente.
Enya ha usato alcune delle sue immagini per il video di "Caribbean Blue", così come per la copertina del suo album "The Memory of Trees". La copertina era ispirata ad un dipinto di Parrish intitolato "The Young King of the Black Isles" (La giovane regina delle Isole Nere).

 

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Miss Clare, Miss Quinn: (Miss Clare Remembers, No Holly for Miss Quinn)


Sono i personaggi principali di due libri (omonimi dei brani di Enya) scritti da Dora Saint, meglio nota come "Miss Read".
Particolarità dei racconti di questa ex insegnante è il tipico umorismo inglese grazie al quale riesce a creare degli affreschi della vita di campagna inglese.

 

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Oisin, Oriel Window, Orinoco, Orion.

 

Oisin: (Triad: Oisin)


"Ossian", in gaelico" Oisín", il poeta-guerriero irlandese del ciclo Feniano, eroe dei racconti di Finn e la sua banda di guerrieri, i "Fianna Éireann". Il nome Ossian diventa noto in Europa nel 1762, quando il poeta scozzese James Macpherson scopre i poemi di Oisín e pubblicato l'epico "Fingal" e l'anno seguente il "Temora", probabilmente era una traduzione dagli originali in gaelico del III secolo. In realtà, anche se basato in parte su vere ballate gaeliche, gli scritti erano in gran parte invenzione di Macpherson ed erano pieni di somiglianze con "Homer", con "John Milton" e con la Bibbia. Questi cosiddetti poemi di Ossian ebbero un grande successo ed influenzarono la prima letteratura Romantica.

 

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Oriel Window: (Oriel Window)


Finestra bovinda (dall'inglese "bow-window", finestra ad arco).
Finestra o balcone fra pilastri o contrafforti, coperta e chiusa da vetri, sporgente dall'edificio di cui fa parte. 

 

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Orinoco: (Orinoco Flow)


Il fiume Orinoco, in spagnolo "Río Orinoco", fiume principale dell'America del Sud, che s'ingrossa sui versanti occidentali della "Sierra Parima" lungo il confine del Venezuela col Brasile e che entra in un arco gigante nel Venezuela per 2 740 Km, per poi entrare nell'Oceano Atlantico vicino all'isola di "Trinidad".
Nome degli studi (Orinoco Studios) dove Enya registrò "Watermark".

 

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Orion: (Anywhere Is)


"Orione", in astronomia, costellazione principale che si trova a circa 5 ore e 30 minuti ad ascensione destra (le coordinate della sfera celeste sono analoghe alla longitudine della Terra) e a declinazione zero (dall'Equatore celeste), chiamata come il cacciatore della mitologia greca. Orione è una delle costellazioni maggiori e contiene molte stelle luminose, "Betelgeuse" (Alfa Orionis"), "Rigel", "Bellatrix". La sua spada, a sud della cinghia, contiene la grande "Orion Nebula", visibile ad occhio, un'emissione nebulosa che contiene centinaia di stelle giovani. Le deboli estensioni di questa nebulosa riempiono quasi l'intera costellazione. 
Nella mitologia greca, un gigante e cacciatore di bell'aspetto, che è stato identificato, già da "Homer" con la costellazione conosciuta col suo nome. La storia di Orion ha molte versioni differenti. È considerato come "Boeziano" dalla nascita, nato (secondo una leggenda antica) dalla terra (da una pelle di toro sepolta, su cui tre dei hanno avuti orinato). Alcune leggende lo danno come figlio di "Poseidone". È associato all'isola di "Chios", in cui, si dice, abbia comandato animali selvaggi. Là si è innamorato di "Merope", figlia del re di Chios. Il re, che disapprovava Orione, rinviava continuamente il matrimonio, fino a che accecò Orione. Ristabilitala sua vista, dai raggi del sole, si dice che Orione andò a "Creta", per vivere con "Artemide", come cacciatore. Le storie della sua morte sono varie: alcune leggende lo danno vittima della gelosia del Artemide, altre della gelosia di "Apollo"  per l'amore eccessivo di Artemide nei confronti di Orione; ancora altre leggende lo danno ucciso da uno scorpione enorme. Dopo la sua morte fu disposto fra le stelle e può essere identificato (piuttosto fantastico) dal suo bastone, dalla pelle di leone, dalla cintura (o dalla cinghia) e dalla spada.

 

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Palau, Phoebus.

 

Palau: (Orinoco Flow)


"Palau", nella "Repubblica di Palau", "Palauan "Beluu Er A Belau". Palau (pronuncia "Pilau"), repubblica indipendente nell'Oceano Pacifico occidentale. Si compone di un gruppo di isole conosciute come le isole di Palau a nord e delle quattro piccole isole di corallo isolate di "Sonsorol", "Merir", "Pulo Anna" e "Tobi" e dell'adiacente atollo di "Helen Reef" a sud-ovest. Comprendendo circa 340 isole, Palau forma l'estremità occidentale della catena delle isole Caroline.

 

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Phoebus: (Cursum Perficio)


"Apollo" o Febo, nella religione greca, una divinità dalle molteplici funzioni e significati, il più riverito ed influente di tutti gli dei greci. Benchè la sua natura originale sia oscura, a partire da "Homer" in avanti era il dio della distanza divina, che agisce da lontano; dio che ha informato gli uomini della loro colpa e che li ha purificati; colui che ha presieduto la legge religiosa e le costituzioni delle città; colui che ha comunicato agli uomini, attraverso i profeti e gli oracoli, la sua conoscenza del futuro e della volontà del suo padre, Zeus. Anche gli dei lo hanno temuto e soltanto suo padre e  sua madre, "Leto", possono stare alla sua presenza. La distanza, la morte, il terrore ed il timore si riassumono nel suo simbolismo; un lato più delicato della sua natura, tuttavia, è stato indicato nel suo altro attributo, suonare la lira, con  la quale afferma la gioia della comunione con l'Olympo (la sede degli dei) con la musica, la poesia e col ballo. Nei ceti più umili era inoltre il dio dei raccolti e delle greggi, soprattutto come baluardo divino contro gli animali selvaggi e la malattia, come il suo epiteto "Alexikakos" (colui che scongiura la malvagità) indica. Phoebus significa "luminoso" o "puro," ed è per tale motivo che è si identifica correntemente con il Sole.

 

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Rhiannon.

 

Rhiannon: (Epona)


Il mito di "Rhiannon" può essere ripreso dalla dea celta "Epona" e dalla dea graca "Despoina", figlia di "Demetrio Erinni", ma è modellata più attentamente sull'archetipo di "Modron". è la figlia di "Hefaidd Hen", signore dell'Oltretomba.

 

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Saint Patrick, Salmon, Sandman, Sappho, Setanta.

 

Saint Patrick: (Triad: Saint Patrick)


San Patrizio  (V secolo d.C., Britannia ed Irlanda; si festeggia il 17 marzo), patrono e apostolo d'Irlanda, accreditato come colui che portò la cristianità in Irlanda e probabilmente responsabile in parte della cristianizzazione del popolo dei "Pitti" e degli anglosassoni. È conosciuto soltanto per due brevi scritti, le "Confessioni", un'autobiografia spirituale, e la sua "Epistola", una denuncia di maltrattamento da parte britannica dei cristiani irlandesi.

 

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Salmon: (The Sun in the Stream)


Il salmone è creduto una delle creature più antiche del mondo, i salmoni erano particolarmente sacri ai Celti ed era una forma di metempsicosi connessa con i pozzi sacri. Era consultato per la sua saggezza e priescenza. Nella credenza celtica mangiare i salmoni di saggezza conferisce conoscenza suprema, come nel caso di "Fionn". I salmoni nel pozzo di "Segais", in cui cinque nocciole caddero dagli alberi sacri di nocciolo, con cinque calmi flussi che scorrono dal pozzo, simbolizzano bene i cinque sensi che danno la conoscenza. Una profezia narra che "Finegas" doveva pescarli e mangiarli, così da guadagnare tutta la conoscenza. Tuttavia, furono arrostiti da "Fionn", apprendista di "Finegas". Bruciò il suo pollice mentre li preparava e così lo raffreddò nella sua bocca, diventando il destinatario del potere dei salmoni. Questo salmone è stato denominato "Fintan". Il salmone era un attributo del dio "Nodons". Sostituisce il serpente di altre tradizioni essendo il mezzo di contatto con il potere dell'aldilà e la saggezza.

 

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Sandman: (Song of the Sandman)


L'omino che porta il sonno, nella tradizione nordica, inglese e, naturalmente, irlandese.

 

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Sappho: (China Roses)


"Saffo" o "Psaffo" (610- 580 a.C, Lesbo, Asia minore), celebrata poetessa notevolmente ammirata in tutti i periodi per la bellezza dei suoi scritti. Si dice superasse tutti gli altri poeti, tranne "Archiloco" ed "Alceo", nella storia di letteratura greca nell'instaurare un rapporto personale vicino al lettore. Il suo vocabolario, come il suo dialetto, è per la maggior parte vernacolare, non letterario. Le sue frasi sono concise, dirette e pittoresche. Aveva il potere di starsene in piedi in disparte e, criticamente, di giudicare le sue estasi e dolori. Saffo si dice fosse sposata a "Cercolas", un uomo ricco dell'isola di "Andros". La tradizione che dice che fu esiliata con altri aristocratici e che andò in Sicilia per un certo tempo è probabilmente vera; la maggior parte della sua vita, tuttavia, si svolse a "Mytilene" sull'isola di "Lesbo".  

 

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Setanta: (Cú Chulainn)


Nome di Cú Chulainn da bambino; "la piccola pupilla" dei cani ospiti di "Medb".

 

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Táin Bó Cualgne, Taliesin, Taurus, Tiree, Tolkien, Tripoli, Tuatha De Danann.

 

Táin Bó Cualgne: (Cú Chulainn)


"La razzia del bestiame di Cooley". Nel "Ciclo dell'Ulster" è una lunga narrazione incentrata sulle figure dell'eroe Cú Chulainn e della dea regina Medb che sconvolse l'Irlanda per entrare in possesso di un mitico toro. Le quattro province d'Irlanda, Connaught, Leinster, Munster e Meath si unirono contro l'Ulster, difeso da Cú Chulainn.

 

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Taliesin:


Uno dei cinque rinomati poeti fra i gallesi alla fine del VI secolo, secondo la "Historia Brittonum" attribuita a Nennio  (796 a.C.). "Il libro di Taliesin", la copia più antica esistente del suo lavoro (scritto circa 700 anni dopo il suo tempo), contiene una varietà di poemi, alcuni con temi religiosi, alcuni arcani versi religiosi, che appartengono alle tradizioni mitologiche celtiche e che sono molto difficili da decifrare e, e alcuni che si riferiscono a note figure storiche.

 

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Taurus: (Aldebaran)


Il Toro. In astronomia, la costellazione zodiacale che si trova fra l' ariete ed i gemelli. La stella più luminosa della costellazione, "Aldebaran" (Alfa Tauri), è la prima in quanto a magnitudo.
In astrologia, il Toro è il secondo segno dello zodiaco, considerato come governatore di quella parte dell'anno che va dal 20 aprile al 20 maggio circa. La rappresentazione del toro è collegata con il mito greco di "Zeus", che assunse la forma di un toro per rapire "Europa" (figlia di "Agenore", re dei "Fenici", avo di "Didone").

 

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Tiree: (Orinoco Flow)


Isola, appartenente al Regno Unito, del gruppo delle "Ebridi". Anche "Tyree".  

 

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Tolkien:


Biografia tratta da www.lordoftherings.it

John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973) si è laureato in lingua inglese, specializzato in antico e medio inglese. Due volte professore di Anglosassone (antico inglese) all’Università di Oxford ha anche scritto numerosi racconti tra cui i celeberrimi “Lo Hobbit” (1937) e “Il Signore degli Anelli” (1954-1955), ambientati in una versione mitica del mondo che chiamò “Terra di Mezzo”.
Popolata da Uomini, Elfi, Nani, Orchetti e ovviamente Hobbit. Pur se regolarmente condannato dall’establishment della letteratura inglese, con alcune onorevoli eccezioni, è stato amato da letteralmente milioni di persone nel mondo.
Nel 1997 il suo libro è stato eletto il miglior libro del XX secolo da ben tre sondaggi effettuati in Inghilterra da fonti autorevoli. Quella che segue è una breve biografia.

Il nome Tolkien si pensa sia di origini germaniche, da Toll-kuhn:temerario.
Il ramo paterno della famiglia sembra che sia emigrato dalla Sassonia per sfuggire all’invasione prussiana nel XVIII sec. ma nel tempo divenne completamente anglicizzato. Certamente suo padre, Arthur Reuel Tolkien, si considerava assolutamente inglese. Alla fine del Arthur 1890 fu nominato responsabile della filiale della Bank of Africa di Bloemfontaine, capitale del Libero Stato dell’Orange. Là fu raggiunto dalla promessa sposa, Mabel Suffield, la cui famiglia era delle West Midlans da tempo immemorabile. Il 16 Aprile 1891 si sposarono.
Così John Ronald Reuel (Ronald per la famiglia e gli amici) nacque a Bloemfontein Sud Africa, il 3 Gennaio del 1892. A quatto anni, per motivi di salute, fu costretto a tornare in Inghilterra con la madre e il fratellino Hilary. Della sua vita in Africa gli rimasero ricordi radi ma vividi, che segnarono la sua successiva produzione letteraria. Pochi mesi dopo il loro trasferimento in Inghilterra, il padre di J.R.R. morì.
L’infanzia di Tolkien trascorse nelle West Midlans, tra la caotica conurbazione industriale di Birmingham e il Worcestershire, la quintessenza dello stereotipo rurale inglese.
In questi anni frequenta la King Edward’s School.
Successivamente la famiglia si spostò a King’s Heath, in una casa che dava sulla ferrovia. Le destinazioni esotiche scritte sulle carrozze merci di alcuni dei treni che vedeva passare scatenarono l’immaginazione linguistica del giovane Ronald.
In seguito la famiglia si trasferì nel più confortevole sobborgo di Birmingham, Edgbaston. Nel frattempo successe qualcosa di profondamente significativo, che estraniò Mabel e i suoi figli da tutti e due i rami della famiglia: nel 1900, con la sorella May, venne accolta nella Chiesa cattolica. Ronald e Hilary rimasero fedeli alla religione cattolica per tutta la vita. 
Il sacerdote che visitava regolarmente la famiglia, curando anche l’istruzione dei figli, era l’ispano-gallese padre Francis Morgan.
La famiglia di Tolkien viveva sull’orlo dell’indigenza perché, in seguito alla scelta del cattolicesimo, le famiglie Suffield e Tolkien avevano cessato ogni aiuto economico. La situazione peggiorò nel 1904, quando a Mabel Tolkien fu diagnosticato il diabete, malattia a quel tempo incurabile. Morì il 15 ottobre lasciando i suoi figli orfani. Padre Francis, delegato tutore da Mabel, si prese cura dei due sia dal punto di vista materiale sia da quello spirituale.

Ronald cominciò a mostrare una capacità linguistica notevole: eccelleva in Latino e Greco e divenne più che competente in diverse altre lingue, sia moderne che antiche, tra cui il Gotico e l’antico finnico. Lavorò assiduamente anche alla costruzione di un linguaggio inventato da lui. Alla King Edward’s si fece molti amici: in particolare Christopher Wiseman, R. Q. Gilson e G. B. Smith; negli ultimi anni a scuola si incontravano regolarmente prima nella biblioteca fondando il Tea Club, poi nella sala da the dei Magazzini Barrow, dando vita alla Barrovian Society (il T.C.B.S.) e continuarono una fitta corrispondenza, di scambi e critiche sui loro lavori letterari fino al 1916.
Nella vita di Ronald stava per succedere qualcosa di inatteso: nella casa dove alloggiava viveva una ragazza di nome Edith Bratt. Ronald aveva 16 anni e lei 19, erano entrambi orfani, naturalmente cominciò un’amicizia, che si approfondì fino a trasformarsi in un giovanile ma sincero amore. Padre Francis se ne rese conto, ed impedì a Ronald di vedere o di scrivere a Edith per tre anni, finché non avesse compiuto i 21 anni. Ronald obbedì a questa ingiunzione per rispetto all’uomo che era stato come un padre per lui. Andò quindi all’Exeter College a Oxford nel 1911, dove rimase, immergendosi nello studio dei classici, dell’antico inglese e delle lingue germaniche (specialmente il Gotico), del Gallese e del Norvegese, fino al 1913, quando riprese la relazione con Edith, non senza difficoltà dovute ai tre anni di lontananza.
Agli esami ottenne con disappunto una Second Class (un voto ottimo ma non di eccellenza) in Honour Moderations (la strada per la laurea in Lettere a Oxford), ma con una menzione di eccellenza in Filologia. A causa di questo risultato cambiò il suo piano di studi dai classici al più congeniale “Lingua e letteratura Inglese”. Uno dei poemi che scoprì nel corso dei suoi studi sull’antico inglese fu il Cristo di Cynewulf: due righe lo colpirono in particolar modo: Eálá Earendel engla beorhtast Ofer middangeard monnum sended Ave Earendel il più splendente degli angeli, mandato agli uomini sulla terra di mezzo 
(“Middangeard” era l’antica espressione per il mondo di tutti i giorni tra il paradiso e l’inferno.) « Provai un curioso fremito», scrisse molto tempo dopo, «come se qualcosa in me si fosse mosso, risvegliato per metà dal sonno. Avrei trovato qualcosa di molto remoto, strano e bello oltre quelle parole se fossi stato capace di coglierlo molto più del semplice inglese antico». Questo lo ispirò fin dall’inizio e fece nascere in lui il desiderio di realizzare un mondo di antica bellezza.
Nell’estate del 1913 trovò lavoro come tutore e accompagnò due ragazzi messicani a Dinard in Francia; un lavoro che finì in tragedia non per errore di Ronald. L’intera vicenda non fece che accrescere la sua avversione per la Francia e i francesi.
Intanto la relazione con Edith si faceva sempre più stretta. Lei si convertì al cattolicesimo e, costretta ad abbandonare la casa dove abitava a Cheltenhamm per divergenze religiose, andò ad abitare Waerwick, che con i suoi castelli spettacolari circondata da una splendida campagna fece una grande impressione a Ronald. Ma nell’agosto del 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale.

Diversamente da molti dei suoi contemporanei, Tolkien non corse immediatamente ad arruolarsi allo scoppio della guerra, ma ritornò ad Oxford, dove lavorò duro e finalmente ottenne la First Class nel giugno del 1915. In questo periodo stava anche lavorando a vari tentativi poetici, e sui suoi linguaggi inventati, specialmente su uno che cominciò a chiamare Qenya, che era pesantemente influenzato dal finnico. Ronald sentiva ancora la difficoltà di tenere le briglie della sua vivida ma disparata immaginazione. Infine Tolkien si arruolò come sottotenente nei Fucilieri di Lancashire mentre lavorava all’idea di Earendel il marinaio, che diventava una stella, e ai suoi viaggi. Per diversi mesi Tolkien fu tenuto noiosamente in sospeso in Inghilterra, soprattutto nello Staffordshire. Infine quando fu certo che avrebbe dovuto presto imbarcarsi per la Francia, lui ed Edith si sposarono a Warwick il 22 marzo 1916.
Fu mandato operativo sul fronte occidentale, giusto in tempo per l’offensiva della Somme. Dopo quattro mesi dentro e fuori dalle trincee, cadde sotto i colpi della “febbre di trincea”, una forma di infezione simile al tifo comune in cattive condizioni sanitarie, e all’inizio di novembre fu mandato indietro in Inghilterra, dove trascorse il mese successivo in ospedale a Birmingham. A Natale si era ripreso a sufficienza per andare a stare con Edith a Great Haywood nello Staffodshire.
Rob Gilson e G.B. Smith, i suoi amici più cari del T.C.B.S., vennero uccisi in azione.
G.B. Smith poco prima di morire aveva scritto a Tolkien: «La mia principale consolazione è che se finirò nei guai questa notte- sarò fuori tra pochi minuti-, ci sarà sempre un membro del grande T.C.B.S. che racconterà che cosa sognavo e su cosa eravamo tutti d’accordo (...) Possa Dio proteggerti e benedirti mio caro John Ronald e possa tu raccontare le cose che ho cercato di dire, anche dopo che io non sarò più qui per raccontarle, se questo sarà il mio destino. Tuo per sempre G.B.S.”. Queste parole erano un chiaro invito per Ronald a mettere mano a quella grande impresa che stava da tempo meditando dentro di sé: si apprestava a creare un’intera mitologia per l’Inghilterra. Questo corso più sistematico della sua immaginazione confluì nel libro “Book of Lost Tales” (non pubblicato durante la sua vita), in cui la maggior parte delle più importanti storie del “Silmarillion” appaiono nella loro prima forma: storie di elfi e di gnomi, con i loro linguaggi Qenya e Goldogrin. Qui si trova la prima versione delle guerre contro Morgoth, l’ascesa e la caduta di Gondolin e di Nargothrond, e le storie di Tùrin, di Beren e Lùthein.
Tra il 1917 e il 1918 la sua malattia ebbe frequenti ricadute, ma un periodo di salute gli diede la possibilità di effettuare alcuni servizi nelle varie caserme sufficientemente bene da essere promosso tenente. Durante la sua permanenza a Hull, nei giorni di permesso, lui ed Edith facevano lunghe passeggiate in campagna. In seguito Ronald ricorderà quei momenti con lei: «I suoi capelli erano corvini, la pelle chiara, gli occhi luminosi, e cantava e danzava.» A quei magici istanti si ispira la -storia poi inserita nel “Silmarillion”- di Beren, un uomo mortale il quale si innamora della donna elfo Lùthien Timùviell dopo averla vista danzare in un bosco. 
Il loro primo figlio, John Francis Reuel (più tardi padre John Tolkien) nacque il 16 Novembre 1917.
Quando fu firmato l’armistizio l’11 novembre 1918, Tolkien viene messo fuori dai ranghi per ottenere un impiego accademico, e quando ci fu la smobilitazione venne assunto come assistente lessicografico per il New English Dictionary, allora in preparazione. Mentre svolgeva il difficile lavoro filologico richiestogli, diede anche la prima lettura pubblica dei suoi “Racconti Perduti”: lesse “The fall of Gondolin” all’Exeter College Essay Club, dove fu accolto bene da un uditorio che includeva Neville Coghill e Hugo Dyson, due futuri “Inklings”. Comunque Tolkien non continuò a fare questo lavoro a lungo.

Nell’estate del 1920 fece richiesta per diventare professore associato di Lingua Inglese all’Università di Leeds, e con sua sorpresa fu assunto.
A Leeds mentre insegnava collaborò con E. V. Gordon alla famosa edizione di “Sir Gawain and the Green Knight”, e continuò a scrivere e rifinire il libro dei “Racconti Perduti” e il suo Elvish, un linguaggio inventato. Inoltre lui e Gordon fondarono un “Viking Club” tra gli studenti, nel cui segno si riunivano a bere grandi quantità di birra, a leggere saghe norvegesi e a cantare canzonette da loro inventate. Fu per questo club che lui e Gordon scrissero i versi raccolti anni dopo col titolo di “Songs for the Philologists”, un misto di canti tradizionali e versi originali tradotti in antico inglese, antico norvegese e gotico per accompagare motivi tradizionali inglesi. 
Ledds vide anche la nascita di altri due figli: Michael Hilary Reuel nell’ottobre del 1920, e Cristopher Reuel nel 1924. Quando a Oxford nel 1925 la cattedra di Rawlison e Bosworth di anglosassone rimase vacante, Tolkien riuscì ad ottenere il posto.
In un certo senso, tornare a Oxford come professore fu per Tolkien come tornare a casa. Di temperamento affabile, si trovava estremamente bene nel mondo a maggioranza maschile dell’insegnamento e della ricerca con il costante scambio di idee e pubblicazioni occasionali. La lista delle sue pubblicazioni accademiche fu molto breve.
Comunque, le sue rade pubblicazioni scolastiche erano spesso estremamente influenzanti, soprattutto la sua lettura “Beowulf, the Monsters and the Critichs”. I suoi commenti apparentemente non curanti hanno qualche volta aiutato a cambiare la comprensione di un particolare campo, come ad esempio il suo saggio su “Inglese e Gallese”, con la sua spiegazione del termine “Gallese” e i suoi riferimenti alla fonetica (questi pezzi sono riuniti in “The Monster and the Critics and Other Essays”, che viene ancora ristampato). La sua vita accademica fu per altro priva di nota. Nel 1945 cambiò la sua cattedra con quella di Lingua e Letteratura Inglese al Merton College, che mantenne fino al suo ritiro nel 1959. Disinteressato alla carriera - era sopratutto un docente - giocò un importante ma non fondamentale ruolo nella vita politica e amministrativa dell’Università.
La sua vita familiare procedeva ugualmente senza problemi. Edith diede alla luce la loro ultima figlia (unica femmina), Priscilla, nel 1929. Tolkien prese l’abitudine di scrivere ai suoi figli delle lettere annuali fingendosi Babbo Natale, e una selezione di questi fu pubblicata nel nel 1976 col titolo “The Father Christmas Letters”. Raccontò loro anche molte storie della buonanotte, la maggior parte delle quali è stata dimenticata. Diventati adulti i figli presero strade diverse: John entrò in seminario, Michael e Christopher si arruolarono entrambi nella Royal Air Force. Successivamente Michael divenne insegnante e Christopher lettore universitario, e Priscilla divenne assistente sociale. Vissero quasi tutta la vita nei sobborghi di Headington a nord di Oxford.
Anche la vita sociale di Tolkien fu praticamente irrilevante. Divenne presto uno dei membri fondatori di un gruppo di amici di Oxford, (non tutti universitari), con interessi simili, conosciuti come “The Inklings”. L’origine del nome era puramente faceta, aveva a che fare con la scrittura, e suonava quasi Anglosassone. Altri importanti membri erano i su menzionati Messrs Coghill e Dyson, così come Owen Barfield, Charles Williams, e soprattutto C.S. Lewis, che si riavvicinò al cristianesimo in parte per responsabilità di Tolkien. Gli Inklings si incontravano regolarmente per discutere, bere, e spesso per dare lettura delle cose a cui stavano lavorando.

Nel frattempo Tolkien continuò a sviluppare la sua mitologia e i suoi linguaggi. Fu quindi durante gli anni ‘20 e ‘30 che l’immaginazione di Tolkien si mise a correre lungo due binari paralleli. Da un lato c’erano le storie scritte per divertire i suoi bambini. Dall’altro c’erano i temi più vasti sempre associabili alle leggende. Qualcosa mancava; qualcosa che doveva legare strettamente insieme i due binari della sua fantasia e introdurre una storia che fosse contemporaneamente eroica e mitica, e allo stesso tempo toccasse l’immaginazione popolare. Ma all’improvviso il tassello mancante arrivò a completare il quadro. Fu in un giorno d’estate: stava seduto davanti alla finestra dello studio di Northmoor Road correggendo faticosamente gli elaborati dello School Certificate. Anni più tardi ricorderà: «uno dei candidati aveva lasciato una delle pagine del compito bianche, la cosa migliore che possa capitare a un esaminatore. Io ci scrissi sopra: “In una caverna sotto terra viveva un Hobbit”. I nomi spesso facevano scaturire dalla mia mente una storia. Alla fine pensai che fosse meglio scoprire a che cosa somigliassero gli Hobbit. E questo non fu che l’inizio». Secondo il costume tipicamente tolkeniano, decise che bisognava scoprire cosa fosse un Hobbit, non appunto inventarlo, ma scoprirlo, come se si trattasse di studiare antichi documenti. Da questa ricerca venne fuori una storia che lui raccontò ai suoi figli più giovani, ma che non terminò. Nel 1936 un dattiloscritto incompleto finì nelle mani di Susan Dagnall, un’impiegata della casa editrice Allen and Unwin (fusasi nel 1990 con la HarperCollins).
Lei chiese a Tolkien di finirlo, e presentò la storia completa a Stanley Unwin, il direttore della casa editrice. Egli lo fece leggere per prova a suo figlio di dieci anni, ritenendo che il miglior giudice di un libro per bambini fosse proprio un bambino. Rayner scrisse una breve recensione positiva; il ragazzo guadagnò uno scellino e il libro venne pubblicato come “The Hobbit” nel 1937. Ottenne immediatamente un buon successo, ed è entrato per sempre nelle liste di libri per bambini. Ebbe un così grande successo che Stanley Unwin chiese a Tolkien se avesse altro materiale simile pronto per la pubblicazione.

In questo periodo Tolkien cominciò a rendere più organico il suo Legendarium in cui credeva, e come noterà più tardi, tracce di questo lavoro si sono fatte strada nello Hobbit. Cominciò a chiamare adesso l’intero resoconto “Qenta Silmarillion”, o più brevemente “Silmarillion”. Presentò alcune delle sue storie “complete” ad Unwin, che le mandò ai suoi recensori. Le reazioni furono contrastanti: non venivano apprezzate le parti di poesia mentre affascinavano quelle in prosa (il materiale era la storia di Beren e Luthien) ma la decisione finale fu che non se ne poteva fare una pubblicazione commerciale. Unwin riferì questo con tatto a Tolkien , ma gli chiese nuovamente se volesse scrivere la continuazione dello Hobbit. Tolkien accolse con disappunto la notizia dell’apparente fallimento del “Silmarillion”, ma raccolse la sfida di scrivere il “nuovo Hobbit”.
Questo presto si sviluppò in qualcosa di più che una storia per bambini. Basti dire che Rayner Unwin diventato adulto fu profondamente coinvolto nelle ultime fasi di lavorazione di quest’opera, occupandosi magnificamente di un autore ritardatario e umorale che in un primo momento, offrì l’intero lavoro a un concorrente (che si ritirò appena si rese evidente la mole e la natura dell’opera). Fu grazie all’intercessione di Rayner Unwin, a cui siamo grati, che il libro fu pubblicato interamente. La casa editrice di suo padre che rischiava la probabile perdita di 1000 sterline lo pubblicò, sotto il titolo “The Lord Of the Rings” in tre parti tra il 1954 e il 1955, dando i diritti per gli Stati Uniti a Hougton Mifflin. Si avvicinava il giorno di uscita del primo volume erano tracorsi sedici anni dal giorno in cui Tolkien aveva cominciato a scriverlo. «Temo il momento della pubblicazione», confessò all’amico Padre Robert Murray, «perché mi sarà impossibile non dare peso a quello che dicono. Ho rivelato il mio cuore perché lo prendessero a fucilate». 
Divenne presto evidente che sia l’autore che l’editore avevano sottostimato notevolmente il fascino che questo lavoro ebbe sul pubblico.
“The Lord of the Rings” divenne presto famoso. Ricevette critiche contrastanti di lettori estasiati (W.H. Auden, C.S. Lewis) e di giudici feroci (E. Wilson, E. Muir, P. Toynbee). La BBC ne fece un adattamento radiofonico drasticamente condensato in 12 episodi. Nel 1956 la radio era ancora il mezzo di comunicazione predominante in Gran Bretagna. Così lontano dal perdere denaro le vendite superarono di così tanto le aspettative da far pentire Tolkien di non essere andato subito in pensione.
Il bello venne dopo quando “The Lord Of The Rings” venne stampato in un’edizione economica pirata nel 1965. In primo luogo ciò pose il libro nella categoria degli acquisti economici e quindi di più facile accesso, in secondo luogo, la pubblicità generata dalla disputa sui diritti d’autore fece conoscere a milioni di lettori americani l’esistenza di qualcosa che esulava dalle loro solite letture, ma che sembrava parlare della loro condizione. Nel 1968 “The Lord Of The Rings” divenne la bibbia della “società alternativa”.
Questi sviluppi produssero sentimenti contrastanti nell’autore. Da un lato, ne fu estremamente lusingato, divenendo discretamente ricco. Dall’altro, poté solo deplorare l’idea che fosse un “gran trip” leggere “The Lord of The Rings” e ingerire insieme LSD. Arthur C.Clarke e Stanley Kubrik ebbero un problema simile con “2001 Odissea nello Spazio”. I fans stavano causando sempre più problemi; sia quelli che che si recavano alla sua casa sia quelli che telefonavano dalla California alle 3 del mattino, per chiedere se Frodo avrebbe avuto successo o meno nella sua missione ed altre facezie simili. Per questa ragione cambiò indirizzo, il suo numero di telefono fu tolto dall’elenco, e si spostò con Edith a Bournemouth, un centro turistico carino ma privo d’ispirazione, noto per il gran numero di residenti benestanti di una certa età.
Nel frattempo il culto, non solo di Tolkien, ma della letteratura fantasy ritornò in voga.

Nel 1959 Tolkien andò in pensione. Dopo il suo ritiro nel 1969 Ronald e Edith si spostarono a Bournemouth. Il 22 Novembre 1971 Edith morì, e Ronald ritornò presto ad Oxford, nelle stanze offertegli dal Merton College. Morì il 2 settembre del 1973. Lui ed Edith sono sepolti insieme nella stessa tomba nell’area cattolica del cimitero di Wolvercote nei sobborghi a nord di Oxford (La tomba è ben segnalata all’ingresso). Sulla lapide si legge:  Edith Mary Tolkien, Lùthien, 1889-1971 John Ronald Reuel Tolkien, Beren, 1892-1973. Poche settimane dopo la morte, in una cerimonia commemorativa tenuta in California da alcuni ammiratori americani, fu letto il breve racconto “Leaf by Niggle”. Forse anche lui non l’avrebbe considerato inappropriato:
«Davanti a lui stava L’Albero, il suo Albero, bell’e finito. Se lo si poteva dire un Albero, quello era vivo, con le foglie che si aprivano, i rami che crescevano e si piegavano nel vento che Niggle aveva così spesso sentito e immaginato, e che tanto spesso non era riuscito a rendere. Guardò l’Albero, e lentamente alzò le braccia e le allargò. “E’ un dono!”, esclamò».

 

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Tripoli: (Orinoco Flow)


"Tripoli orientale", città e porto, Libano nord-occidentale. Si trova sulla costa del Mediterraneo a 65 Km a nord-nordest di Beirut. 
"Tripoli occidentale, città capitale della Libia. Situata in Libia nord-occidentale lungo la costa del Mediterraneo, è la più grande città della nazione e il principale porto marittimo.

 

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Tuatha De Danann: (Fairytale)


E' la stirpe di dèi, i "Figli della Dea Dana", che giunsero in Irlanda dopo i Fomori e prima dei Milesi. Sono perciò i penultimi invasori dell'isola. Essi sono Lug, "Abile in molte tecniche", che riveste tutte le funzioni; Dagda, il dio-druida, signore della scienza e degli elementi; Ogme, dio della guerra, della magia, della scrittura e dell'eloquenza, è il "dio che lega". Nuada, incarnazione della legalità, Goibniu, dio fabbro; Credne, dio dell'arte del bronzo, Luchta, carpentiere, Diancecht, dio della medicina, con i suoi tre figli, Airmed, Miach e Oirmiach; Oengus Mac Oc, il "Giovane Figlio", figlio del Dagda. Esiste una sola divinità femminile nel pantheon celtico, che è madre, moglie, sorella e sposa di tutti gli dèi. A seconda delle sue funzioni e dei suoi rapporti con gli dèi ella assume di volta in volta vari aspetti e nomi; è Brigit, figlia del Dagda, dea della poesia, della medicina e dell'arte dei fabbri; Etain, personificazione dell'Irlanda e madre degli dèi; Boand, sposa di Elcmar e amante del Dagda, a cui partorisce Oengus. Ma anche tutte le altre divinità femminili sono riconducibili a un'antica figura, della quale costituiscono le diverse manifestazioni.

 

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Umbriel.

 

Umbriel: (Afer Ventus)


Uno dei satelliti principali del pianeta "Urano".

 

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Vela, Volturnus.

 

Vela: (Afer Ventus, Anywhere Is)


Vela, costellazione del sud vicino a "Pyxis" ed a "Carena". L'astronomo Lacaille ha diviso la più grande costellazione di "Tolomeo", "Argo Navis" (la nave), in quattro parti: "Vela" (la vela), "Pyxis" (la bussola), "Puppis" (la poppa) e" Carena" (la chiglia).
Vela è anche il noma dato dai Galli alla pianta del crescione.

 

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Volturnus: (Afer Ventus)


Volturno, vento di sud-est, "Euro", "Scirocco". è anche un fiume della "Campania" ed una divinità romana.

 

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Yellow Sea.

 

Yellow Sea: (Orinoco Flow)


Mar Giallo (in cinese Huang Haî). è composto dalla parte nord del "Mar Cinese orientale" e bagna la penisola di "Shandong" e la costa est della "Corea". Il suo nome deriva dai depositi dicolor giallastro, presenti sul fondo. 

 

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Zephyrus.

 

Zephyrus: (Caribbean Blue)


"Zefiro". Nella mitologia greca, dio che personifica il vento dell'ovest. 

 

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