Eroe dell'infanzia: Babbo Natale.
Maggior rimpianto: non aver imparato a nuotare da giovane.
tre parole per descrivere se stessa: perfezionista, onesta, romantica.
C'è una leggenda celtica che narra, appunto, la storia di una dea di nome "Eithne".
Secondo una profezia, il padre di "Eithne", "Balor", il dio della notte, sarebbe stato ucciso dal primogenito di sua figlia. Per evitare questo, "Balor", fa rinchiudere la giovane figlia, innamorata di "Kian", membro della tribù dei "Tuatha de Danaan" (tribù della dea "Dana", secondo la mitologia celtica, i primi abitanti dell'Irlanda), in una torre di cristallo. Grazie all'aiuto della sacerdotessa "Birog", "Kian" riesce, però, ad incontrarsi di nascosto con "Enya".
Dal loro amore nasce un figlio. Il padre di "Eithne" scoperta la nascita del nipote cerca di ucciderlo gettandolo in mare.
La sacerdotessa "Birog" salva il bimbo e lo affida al dio del mare che lo alleva e gli mette come nome "Lugh Lamhfada". Divenuto membro dei "Tuatha de Danaan", in una battaglia uccide "Balor".
La profezia si è compiuta.
C'è un'altra versione di questa leggenda che racconta che "Eithne" viene mandata in una remota isola, l'Irlanda (e non rinchiusa in una torre). Inoltre a far avverare la profezia non sarebbe il figlio di "Enya", ma il marito.
Il padre di Enya possiede un pub: il "Leo's Tavern", a Meenalech; sua madre insegnava musica nella scuola del loro paese.
L'astronomo G.V. Williams, il 20 giugno del '96, ha battezzato l'asteroide 6433 (scoperto il 18 novembre 1978) col nome di Enya, proprio in onore della celtic lady. Anche una nave della Marina Militare Irlandese è stata chiamata Eithne, ma in onore della dea e non di Enya.